Demonoid oscurato. Il p2p perde colpi?
E’ da un paio di settimane che i DonkeyServer sono offline, e ora sembra che la stessa sorte sia capitata a Demonoid.com.
Il motivo non è ancora noto, si stanno facendo soltanto delle supposizioni, ma c’è chi sostiene sia colpa della CRIA, la Recording Industry Association canadese, che abbia fatto pressione sull’ISP che ospitava Demonoid.com. Il famoso tracker si era già spostato nel Giugno scorso, trasferendosi dall’Olanda in Canada, per cercare di star al sicuro, ma così non è stato.
Deimos, l’amministratore del sito offuscato, non è rintracciabile, e la CRIA e l’ISP non commentano l’accaduto. E’ quindi difficile avere informazioni certe.
Demonoid.com è il secondo tracker per quantità di .torrent, dopo The Pirate Bay, a cui è già stata toccata una avventura simile. E’ chiaro che le Major non si vogliono arrendere, e continuano a combattere su questo fronte. In questi giorni, sia eMule, con i suoi pilastri nei DonkeyServer, che bittorrent, sono stati duramente colpiti.
Probabilmente bisogna puntare maggiormente sul “p2p di 3° generazione”, quello cioè che si basa sulle darknet, reti anonime. Essendo anche completamente decentralizzate, sono difficili da fermare.
UPDATE: il tracker è ritornato online






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